Rinfrescate il licoli e attendete il suo raddoppio ad una temperatura di 26 gradi circa. Due ore prima che sia pronto/di impastare, mettete in idrolisi la farina con tutta l'acqua: mescolatele sommariamente fino ad ottenere un composto grossolano e coprite.
Una volta pronto il lievito procedete unendolo all'idrolisi nella ciotola della planetaria, aggiungete anche il sale ed iniziate ad impastare con la foglia a velocità bassa fin quando non si avviluppa attorno a quest'ultima staccandosi dalle pareti e dal fondo della ciotola.
Montate il gancio e unite l'olio a filo, procedete a velocità bassa fino a completo assorbimento e poi aumentate di poco la velocità fino a chiudere l'incordatura. Fate sempre la prova velo per verificare che l'impasto sia tenace ed elastico.
Ribaltate l'impasto sul piano di lavoro e fatelo puntare scoperto per 15/20 minuti circa. Poi procedete con 3 giri di pieghe slap&fold a distanza di 20/30 minuti coprendo a campana e riponendo al caldo a 26/28 gradi circa tra uno e l'altro.
Al termine del terzo giro, riponete l'impasto in un contenitore graduato leggermente oliato e fate lievitare a 26/28 gradi fino all'80% circa del suo volume.
A lievitazione avvenuta, ribaltate delicatamente l'impasto in teglia ben oliata (io uso questa) e stendetelo con le mani unte senza sgonfiarlo eccessivamente. Coprite la teglia con della pellicola e fate lievitare per la seconda volta (ma a temperatura ambiente) fino al raddoppio. A questo punto, versate sulla focaccia un'emulsione in pari quantità d'acqua e olio evo, praticate delle leggere fossette con i polpastrelli, poi coprite nuovamente e attendete per un'ultima ora prima di cospargere con del sale grosso (ed eventuali erbe aromatiche e/o olive) ed infornare in forno statico già caldo a 220° per 25 minuti circa o comunque fino a doratura.
Sfornate, lasciate intiepidire leggermente e gustate.