In una ciotola mischiate la ricotta ben sgocciolata con lo zucchero e la scorza fino ad ottenere una crema liscia. Passate poi all'uovo e al succo di mandarino, mescolando ancora. Infine aggiungete la farina, il sale e il lievito setacciato e impastate bene con un mestolo o una spatola fino ad ottenere un composto compatto ma appiccicoso.
Mettete a scaldare abbondante olio di semi di girasole in una padella dai bordi alti e intanto iniziate a formare le palline staccando poco per volta un po' d'impasto con le mani ben infarinate. Vi consiglio di formare delle palline piccole per due motivi: contando la presenza del lievito nell'impasto, in cottura raddoppieranno di volume e, inoltre, castagnole troppo grandi rischierebbero di bruciare fuori e restare crude al centro.
Quando l'olio sarà ben caldo (se avete un termometro da cucina, cuocete a 175°), iniziate a friggere poche palline per volta avendo cura di rigirarle di tanto in tanto fino a doratura. Una volta cotte, riponetele brevemente su carta assorbente e poi tuffatele nello zucchero semolato. Gustatele il giorno stesso.
Note
Non abbiate paura se l'impasto risulta appiccicoso: deve essere così! Limitatevi a sporcarvi le mani di farina solo per facilitare la formazione delle palline.
Quando friggete, non aggiungete troppe castagnole contemporaneamente altrimenti la temperatura dell'olio si abbasserà bruscamente rendendo il fritto disomogeneo.
In alternativa al mandarino, andrà benissimo anche l'arancia.
Potete cuocere le castagnole anche in forno statico già caldo a 180° per un quarto d'ora circa. Poi spolverizzatele con zucchero al velo. Il risultato non sarà però il medesimo.