CRETA OVEST: COSA VEDERE E DOVE MANGIARE

Raccontarvi in un solo post cosa vedere, fare e mangiare durante una vacanza a Creta non sarebbe un’impresa semplice e neppure una scelta sensata: Creta è la più grande isola greca, ricca di luoghi di interesse e di altrettante attività tra cui scegliere. Creta è mare, montagna, villaggi, cultura, architettura, artigianato, buon cibo. Creta è tutto questo e molto di più… e pensare di esplorarla per intero in pochi giorni sarebbe un’autentica utopia. Proprio per questo motivo, durante il nostro viaggio di una settimana nella famosa isola del Minotauro abbiamo deciso di concentrarci sulla parte ovest, alla scoperta di spiagge caraibiche, sentieri e cittadine veneziane ma tralasciando altri luoghi come monasteri, grotte e la stessa Cnosso*.

Taverna sul mare a Likos

Ecco quindi il riassunto della nostra breve ma intensa avventura tra Retimo, Preveli Beach, Hora Sfakion, Likos, Loutro, Chania, Gole di Samariá, Agia Roumeli, Elafonissi Beach e Laguna di Balos. Sicuramente un buon punto di partenza per imparare a conoscere Creta ed apprezzarne le mille meraviglie, con la consapevolezza di volerci ritornare presto per poter completare l’opera!

* Cnosso è il più importante sito archeologico dell'età del bronzo di Creta, tuttavia interamente
ricostruito nella zona del palazzo dall'archeologo inglese Evans agli inizi del 1900 e quindi, a parer
nostro, poco autentico.

LE CITTÀ

Retimo

Il nostro tour di Creta ovest è iniziato da Retimo, dopo essere atterrati all’aeroporto di Heraklion ed aver ritirato l’auto a noleggio che ci ha poi accompagnati per tutta la settimana (vi consigliamo di farlo se avete in programma un viaggio itinerante e, in tal caso, di rivolgervi ad Auto Rental Crete – gentilissimi, celeri e onesti!). Dopo circa un’ora di tragitto eravamo già nella nostra camera alle porte del centro storico, pronti ad immergerci nelle sue viuzze colorate e piene di taverne irresistibili.

Retimo (Réthymno) è tra le mete più popolari dell’isola: è una cittadina raccolta ma ben assortita che trasuda storia da ogni facciata, testimonianza della sua dominazione veneziana prima e ottomana poi. Retimo è da scoprire col naso all’insù, tra le stradine fiorite e le botteghe artigiane. Bouganville, cuoio, ceramiche… e poi un porto veneziano che è una vera chicca, il lungomare pieno di locali alla moda e una fortezza da cui godere di una bella vista sulla costa e sulla cittadina bianca che degrada verso il mare. La fortezza si erge sulla collina di PaleoKastro (letteralmente “vecchia fortezza”) ed ospita, oltre a numerose rovine, una chiesa e una moschea ancora visitabili dal pubblico. Il costo di ingresso è di 4 euro a persona (agosto 2020) e li vale tutti anche solo per il panorama che offre!

Chania

Chania (La Canea in italiano) è la seconda “grande città” in cui abbiamo fatto tappa dopo Retimo, ottima base logistica per esplorare la zona occidentale dell’isola. Chania è anch’essa un’ex roccaforte veneziana e lo si evince dalla sua architettura e dal colore acceso delle facciate dei palazzi. Situata sulla costa nord-ovest di Creta, La Canea è una matassa di vicoletti stretti e pittoreschi. Non c’è un programma da seguire una volta arrivati nella città vecchia: basta farsi guidare dall’istinto e, senza accorgervene, finirete per percorrere km e km circondati da autentica bellezza.

Il suo porto è una mezzaluna con vista sul vecchio faro, brulicante di vita a tutte le ore del giorno (noi siamo riusciti a goderci una passeggiata sul molo in solitaria giusto alle 8:30 del mattino!) e soprattutto al tramonto, quando i raggi dorati si specchiano sul mare per creare un’atmosfera unica. Imperdibile anche la fortezza Firkas, perfetta per godersi la vista sul porto dall’alto di una torretta su cui svetta la bandiera greca.

Faro al porto di Chania

Porto antico Chania

Se siete nei paraggi, non potete non vedere la spiaggia Seitan Limania. Noi purtroppo non siamo riusciti ad arrivare per tempo e fare un bel bagno nelle sue acque azzurre… ma siamo comunque passati per apprezzare dall’alto lo spettacolo di questa caletta dalla singolare forma ad S, strettissima e quindi spesso affollata, ma peculiare per il contesto in cui si inserisce. Scogliera alta e brulla a picco sul mare e, ovviamente, le immancabili caprette a completare il quadro.

Loutro

Loutro è una perla così preziosa che si può raggiungere solo via mare con i traghetti in partenza ogni giorno da Hora Sfakion (altra chicca!) o, se siete intrepidi come noi, a piedi da Likos passando per sentieri di rocce, terra rossa e cespugli di origano accanto a caprette ed arieti che pascolano indisturbati (fattibile, ma che caldo!). La vera sfida, però, è arrivare in macchina a Likos… giù per una strada tortuosa e senza guard rail che dai monti scende fino al livello del mare, per poi diventare sterrata nell’ultimo tratto. Un’esperienza degna di questo nome che sulle prime ci ha regalato non poche arrabbiature, ma che alla fine custodiremo come uno dei ricordi più belli e singolari di questa vacanza. A Likos di fatto abbiamo solo pernottato e cenato in una taverna semplicissima sul mare a conduzione familiare, per poi trascorrere la giornata seguente a Loutro.

Vista su Loutro

Loutro è una baia della costa sud occidentale, unica nel suo genere, dove le auto sono off-limits (anche perché non servono!), isolata e viva al contempo e con un mare che lascia a bocca aperta. La vista panoramica dall’alto vale la fatica del trekking sotto al sole cocente, mentre dal taxi boat vi sembrerà di guardare una cartolina, con tutte quelle casette bianche e le imposte blu a ridosso della spiaggia di ciottoli. Per soli 7 euro al giorno avrete ombrellone e 2 lettini (noi siamo stati da Akroyiali) su cui sorseggiare una bibita fresca concedendovi di tanto in tanto un tuffo in un’acqua che dire cristallina è riduttivo. Il dolce far niente. Loutro è tutta qui: una striscia lunga poche centinaia di metri che culmina in un piccolo molo, taverne da un lato e barchette dall’altro. Quanto basta per farvela amare.

Dove mangiare a Retimo, Chania e Loutro: le specialità cretesi

A Retimo c’è l’imbarazzo della scelta: i locali sono davvero tanti, ben arredati e invitanti. Ci siamo spesso fidati dell’istinto e non siamo mai stati delusi. Qui Fabio ha avuto il suo primo approccio con la cucina greca, quella autentica (io l’avevo già provata nel 2015 ad Atene e Rodi!), e direi che abbiamo promosso tutto a pieni voti. Pita gyros, dakos (una sorta di frisella d’orzo condita con pomodoro, formaggio morbido di pecora e/o capra, olive nere e origano), tzatziki… e poi ancora dolmadakia (foglie di vite ripiene di riso ed erbe) e dell’ottima melitzanosalata (insalata di melanzane) da Raki Ba Raki, una taverna con cucina a vista e un bancone pieno zeppo di prodotti di stagione sfusi che vengono preparati sul momento. Non dimenticate di assaggiare anche la famosa Sfakianopita, simil piadina/crêpe ripiena di formaggio fresco (la myzīthra, come per i dakos) e ricoperta di miele di timo, tipico cretese, e granella di noci: divina. Costo medio di una cena per due: 30 euro.
Per una colazione o un brunch international coi fiocchi, invece, non potete non passare da Kookoo brunch cafè: qualità ed abbondanza al giusto prezzo (yogurt bowl spettacolare!).

Anche a Chania abbondano i ristoranti tipici e le taverne. Tra tutte mi sento di consigliare Kalderimi, all’interno della città vecchia ma in posizione esterna e defilata rispetto alla zona chiassosa del porto. Qui potrete gustare degli ottimi piatti della tradizione rivisitati in chiave moderna (buonissimi i dolmadakia scomposti su crema di arachidi ed harissa!), ma anche secondi di carne e pesce sapientemente preparati e altrettanto ben presentati: squisita, ad esempio, l’insalata di polpo al succo di barbabietola! Prezzi leggermente sopra la media, ma adeguati alla qualità dell’offerta.

A Loutro dovete assolutamente aggiudicarvi un tavolo da Stratis: la taverna greca per antonomasia. Ambiente spartano ma pulito, gestione familiare e tavolini sulla terrazza vista mare nella parte alta del paesino, lontano dall’affollata lingua di spiaggia e dai locali più turistici. Buonissima tutta la carne alla brace (qui il souvlaki di pollo – spiedino – migliore di sempre!), freschi e deliziosi gli antipasti “mezèdes” e le insalate (non ricordo più neppure io quante insalate cretesi con il pichtogalo abbiamo mangiato in una settimana!). Da Stratis ho assaggiato per la prima volta i kalitsounia: dei panzerotti croccanti ripieni di erbe aromatiche e formaggio fresco a dir poco perfetti. Fumanti, perché fritti al momento, e profumatissimi! Conto più che onesto.

Tra le altre specialità cretesi che abbiamo assaggiato, non posso non menzionare saganaki (particolamente buono da Kafeneio Mezedopoleio Eilikrineia, zona Kissamos), fava e staka. Il primo è formaggio graviera fritto/in crosta e l’ultimo è una sorta di roux preparato cuocendo a fuoco lento la panna di latte di pecora con la farina di frumento o l’amido: la parte proteica del burro si coagula a contatto con la farina o l’amido e forma appunto la staka, che viene servita calda (una bomba, ma non potevo di certo tirarmi indietro!). La fava, invece, è una purea/un hummus di piselli gialli spezzati spesso servita con cipolla cruda ed olive. Poi ci sono i loukoumades, delle frittelle dolci avvolte nel miele: una tira l’altra. In quanto agli alcolici, dovete assolutamente provare il raki, ovvero la grappa cretese.

LE SPIAGGE PIÙ BELLE

Creta è un vero gioiello dal punto di vista naturalistico e la sua costa è spettacolare e variegata. Sassi, scogliera, ciottoli, sabbia finissima e candida con accenni di rosa corallo… ce n’è davvero per tutti i gusti. Le spiaggie del versante occidentale sono uniche e tra le più belle di tutta la Grecia e, non a caso, attirano ogni anno tantissimi turisti. Ecco quelle che abbiamo avuto modo di vedere con i nostri occhi, innamorandocene perdutamente! L’unica regola? Arrivare presto (dove presto, a Creta, significa entro le 11:00 del mattino).

Preveli beach

Preveli beach

La prima spiaggia cretese che abbiamo esplorato è stata Preveli beach, a sud di Retimo, dall’altra parte della costa e a pochi km dalla più famosa Plakias. La sua particolarità è il palmeto che si sviluppa alle sue spalle, punto di sbocco delle gole Kourtaliotiko, attraversate dal torrente Megas Potamos. Le gole sono interamente percorribili e ci sono delle agenzie che organizzano escursioni guidate (Anso Travel, da Plakias, ogni mercoledì e sabato al costo di 33 euro a persona incluso il traghetto di rientro). Noi per ragioni di tempo le abbiamo risalite in solitaria, ma solo per metà salvo poi tornare indietro, partendo proprio dalla spiaggia. In alcuni punti è necessario camminare nel torrente, ma l’acqua sebbene limpidissima è davvero gelida! Consiglio questa passeggiata a grandi e piccini perché regala una vista alquanto singolare: aria tropicale in pieno Mediterraneo!

La spiaggia è la più selvaggia tra quelle visitate e non è attrezzata (si trova però un bar-ristorantino piuttosto semplice e deludente). Si arriva al mare a piedi da un ampio parcheggio situato a monte (2 euro tutto il giorno – agosto 2020), scendendo tanti gradini ricavati nella roccia. Un po’ più faticosa la risalita, soprattutto a causa delle temperature roventi in piena estate: scarpe comode e passa la paura.

Elafonissi beach

Elafonissi beach è sicuramente la nostra spiaggia preferita a Creta! Sono certa che per molti la migliore è e rimarrà Balos (capirete sotto il perché), ma la verità è che un’acqua così non l’ho davvero mai vista da nessun’altra parte. Elafonissi, famosa per la sua sabbia rosa (frammenti di corallo rosso e conchiglie), è la classica spiaggia dall’aspetto caraibico con fondale basso e riflessi cangianti di blu, azzurro e turchese. Purtroppo nei mesi estivi è presa d’assalto da tantissimi turisti, ma scegliendo un ombrellone in posizione un po’ più defilata (10 euro tutto i giorno con due lettini!) si riuscirà a godere della giusta tranquillità… soprattutto in mattinata o dopo il tramonto. La spiaggia principale è collegata da una lingua di sabbia (coperta o scoperta a seconda della marea) all’omonimo isolotto: qui troverete un’altra spiaggia altrettanto spettacolare (o forse ancor di più!), non attrezzata, selvaggia e unica. Noi non smettevamo di tuffarci e rituffarci tanto era l’entusiasmo di avere di fronte un mare così incredibilmente bello! Guardare per credere…

Elafonissi è raggiungibile da Chania in circa un’ora e mezza di macchina. Una volta arrivati, il parcheggio è gratuito e davvero molto grande.

Balos beach

Balos beach o, meglio dire, lagoon (laguna) è un posto unico al mondo: semplicemente sbalorditivo, di una bellezza disarmante! Come tutte i luoghi speciali (soprattutto a Creta, dove la viabilità non è certo delle migliori), te lo devi un po’ sudare… ma i 7 km di lungomare sterrato (fattibilissimo) da percorrere in auto tra le caprette vengono ripagati da una vista senza pari. Anche in questo caso, ricordatevi di partire di buon mattino per trovare posteggio (gratuito, si paga solo 1 euro a testa all’ingresso per il mantenimento dell’area protetta), altrimenti finirete bloccati in una coda interminabile e, quasi sicuramente, a parcheggiare lungo la via sterrata e a dover percorrere poi diversi km a piedi. In ogni caso, anche dal parcheggio l’accesso alla spiaggia non è immediato: vi attenderà una discesa di circa 15 minuti (e, al ritorno, una salita di circa 20/25). Una volta arrivati a destinazione, potete scegliere di sistemarvi subito a sinistra nel primo gruppo di ombrelloni oppure di procedere verso destra dove un corridoio di sabbia (attrezzato anche questo) divide il mare in due e porta ad un’isola esplorabile a piedi. Anche qui, ombrellone e due lettini alla modica cifra di 10 euro al giorno.

Per i più pigri, o per chi non ha l’auto, è possibile raggiungere Balos anche via mare con grandi traghetti in partenza, ad esempio, da Kissamos (dove noi abbiamo pernottato la notte precedente). A mio avviso è una scelta un po’ limitante seppur più comoda perché non permette di arrivare in spiaggia al mattino presto (abbiamo visto attraccare la prima nave attorno alle 12:00) e, soprattutto, di godere della vista panoramica dall’alto.

La vastità di Balos camuffa bene le orde di turisti che vi si riversano principalmente dall’ora di pranzo in poi, regalando la sensazione di trovarsi in un’autentica oasi di pace. Parola d’ordine: camminare. Camminare da un versante all’altro per sentire sotto i piedi il morbido della sabbia, poi l’irregolarità dei ciottoli e infine gli scogli… ruvidi ed irti. A Balos vi ritroverete spesso in acqua, anche solo ad ammirare i monti circostanti o le mille sfumature di blu: il suo richiamo è letteralmente irresistibile. Se decidete di restarci tutto il giorno, abbiate cura di portare con voi acqua e cibo (in loco è comunque presente un piccolissimo chiosco).

Se siete in zona e avete qualche ora in più a disposizione (non è stato purtroppo il nostro caso), fate un salto anche a Falassarna beach. Falassarna è uno dei tanti paradisi di Creta ovest, popolare per la sua facilità di accesso, per la sua spaziosità e, ovviamente, per la qualità delle sue acque.

MONTAGNA

Creta è un’isola variegata: non c’è solo mare, anzi, c’è anche un entroterra montagnoso e selvaggio dalle mille risorse. Per fare un esempio, le Lefka Ori (“Montagne Bianche”) nel sud della prefettura di Chania sono la catena montuosa più importante dell’isola, innevate in inverno e rifugio dal caldo in estate. Imponenti come poche, si prestano a numerose attività, complici anche le oltre 50 gole che si snodano al loro interno fino a raggiungere il mare.

Gole di Samariá

Le gole di Samariá (aperte da maggio ad ottobre) sono di sicuro la principale attrazione delle White Mountains e consistono in un canyon lungo circa 16 km (14 + gli ultimi 2 percorribili anche in bus, al costo di 2 euro, dall’uscita del parco fino al mare) che dal paesino di Omalos a 1250 mt di altitudine – e più precisamente da una frazione chiamata Xyloskalo, “scala di legno” – scende fino alla spiaggia del villaggio di Agia Roumeli (un altro piccolo enclave stile Loutro, raggiungibile solo via mare o via trekking). Il percorso può essere fatto anche al contrario, risaledo lungo il torrente, ma è sicuramente un po’ più faticoso. La gita impegna in ogni caso una giornata intera, dal mattino presto (attorno alle 6:00 se partite da Chania, che dista circa un’ora in auto/bus) fino al tardo pomeriggio, ma ne vale senza dubbio la pena. Pensare di organizzarla in solitaria è davvero difficile da un punto di vista logistico poiché, sia che si parta dal basso che dall’alto, una volta ultimato il trekking è impensabile ripercorrerlo al contrario e con i mezzi pubbici che coprono il tragitto (pochi e difficili da far combaciare) i tempi si dilatano considerevolmente. Noi ci siamo affidati all’agenzia Elafonissos Travel che si è occupata in toto del trasporto, lasciandoci però liberi di percorrere le gole in completa autonomia, seguendo il nostro ritmo, ed indicandoci unicamente l’ora e il luogo di ritrovo nel pomeriggio prima dell’imbarco sul traghetto. Il costo è di 26 euro a testa (agosto 2020) a cui andranno aggiunti 10 euro di traghetto e 5 di ingresso al parco nazionale, per un totale di 41 euro a persona.

Le gole non sono difficili da attraversare (sebbene lo sforzo non sia da sottovalutare) ed è difatti naturale imbattersi in turisti di ogni età. Il percorso è debitamente segnalato e il parco ben tenuto. Ci sono anche diversi bagni pubblici e fontane di acqua potabile, così come aree ristoro in cui fare piccole pause godendosi l’aria pulita e l’ombra dei pini e dei cipressi. La prima parte (per chi entra dall’alto) è completamente immersa nella pineta e dunque all’ombra e si sviluppa in prevalenza lungo una gradinata sconnessa. Questa è sicuramente la parte più “affollata” dell’intero percorso, ma quando ognuno avrà preso il suo passo, non sarà raro ritrovarsi a camminare da soli immersi nei profumi e nei colori della natura. La seconda parte, una volta superato l’antico villaggio di Samariá (ormai disabitato ed abbandonato) all’altezza del km 7, si sviluppa quasi in piano lungo il letto del torrente omonimo tra i due brulli costoni rocciosi: una visuale davvero suggestiva. Non camminerete mai nell’acqua e, nei punti in cui è necessario attraversarla, sono stati installati dei piccoli pontili in legno… proprio come nel tratto in cui la gola si fa più stetta (solo 3 mt tra una parete rocciosa e l’altra!), chiamato Sideroporta – “porta di ferro”.

Durante la vostra passeggiata avrete quasi l’impressione di trovarvi in Trentino o in Valle d’Aosta, fatta eccezione per le sporadiche apparizioni delle capre Kri Kri, una specie autoctona protetta purtroppo in via di estinzione. Il nostro consiglio è quello di godervi l’avventura e il paesaggio, senza fretta: il tempo necessario per raggiungere Agia Roumeli varia in base al ritmo della vostra camminata, ma sarà di circa 6 ore (noi ci abbiamo impiegato circa 4,5 ore, ma siamo allenati ed abituati alla camminata sportiva ed abbiamo fatto una sola pausa relativamente breve). Il traghetto di ritorno per Sougia (dove ci sarà ad attendervi il bus dell’agenzia per il rientro a Chania) – o per Hora Sfakion, se dopo dovete prendere un bus pubblico – è alle 17:30, per cui il tempo a vostra disposizione non mancherà e, una volta arrivati al villaggio, avrete modo di fare più di un bagno ritemprante nelle sue acque color lapislazzulo (non è un’esagerazione! Non ho mai visto niente del genere in vita mia…) e pranzare in tutta calma in una delle tante taverne vista mare. Noi abbiamo provato la cucina di Calypso e ci sentiamo di consigliarla anche a voi: piatti buoni ed abbondanti e personale cortese e disponibile, il tutto ad un prezzo accessibilissimo e in un ambiente tranquillo e rilassato.

7 cose che non sapevi su Creta (e che dovresti conoscere!)

  1. Creta è una delle località turistiche più sicure al mondo eppure ha il tasso di possesso di pistole per numero di abitanti più alto d’Europa! Per tradizione, qui le armi vengono usate per sparare colpi in aria in occasione di matrimoni e battesimi, così come a capodanno e durante le feste in generale. Soprattutto nei paesi di montagna della prefettura di Retimo, è comune imbattersi in cartelli stradali costellati di fori di proiettile: a quanto pare sono questi i bersagli preferiti dai locali per fare pratica.
  2. A Creta la produzione artigianale della pelle e del cuoio è particolarmente diffusa. A Chania, a circa 2 km dal porto veneziano, si trova l’ex zona industriale di Tabakaria ovvero il vecchio quartiere operaio delle concerie. Alcuni degli edifici sono ancora ben conservati, mentre altri sono ormai fatiscenti. Sempre a Chania (così come a Retimo), vedrete tante botteghe che vendono accesori e scarpe in cuoio, ad esempio lungo la Skrydlof Street (anche chiamata Stivanadika – da stivania, i tipici stivali cretesi).
  3. A fine pasto, in ogni ristorante o taverna cretese che si rispetti, vi verranno offerti raki e frutta fresca (solitamente anguria in estate)! In alcuni casi ci è capitato di assaggiare a sorpresa anche dei buonissimi dolci della casa.
  4. Sull’isola i limiti di velocità vengono rispettati in maniera attenta e puntuale da tutti, locali e turisti, ed è la prima avvertenza in assoluto che si è soliti ricevere quando si noleggia un’auto. Inoltre questi limiti sono piuttosto bassi rispetto agli standard italiani (80/90 kmh in autostrada, per fare un esempio). Dall’altra parte, però, non è raro notare che chi guida uno scooter o una moto non indossa il casco! Non che l’uso di quest’ultimo non sia obbligatorio a Creta, ma questa pratica pare essere tollerata da parte delle forze dell’ordine (non se a farlo sono i turisti)…
  5. Come vi ho già svelato prima, noleggiare ombrellone e due lettini per l’intera giornata a Creta è davvero economico. Dai 7 euro di Loutro ai 10 di Balos ed Elafonissi. Ma la parte interessante è che non vi è distinzione tra le varie file di ombrelloni: qualsiasi postazione avrà lo stesso prezzo e potrete sceglierla personalmente una volta arrivati.
  6. Creta è un’isola particolarmente ventosa, come tutte le isole dell’Egeo. Il vento più pericoloso di tutti è il cosiddetto Meltemi, proveniente da nord, che in alcune occasioni può arrivare a potenze spaventose. Scegliete per tempo quali spiagge visitare e su che versante consultando attentamente le previsioni o chiedendo consiglio alla gente del luogo. Non spaventatevi, però: solitamente la situazione è del tutto sotto controllo!
  7. In ultimo, ma non in ordine di importanza, ricordate sempre che la vita a Creta inizia tardi! Le spiagge sono semi-deserte fino alle 11:00 circa e intorno alle 8:00 del mattino potreste benissimo trovarvi a passeggiare da soli per le vie dei vari centri storici (il che è solo un bene!). Approfittatene quindi per godere appieno delle bellezze dell’isola giocando d’anticipo sugli altri visitatori o per cenare indisturbati prima che orde di turisti affollino i locali. Così facendo, in una settimana, non ci è quasi mai parso di essere su un’isola greca nel bel mezzo di agosto!

Foto e copyright: Sara Guida, 2020.

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